Studio Class at AA School of Architecture
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Science Museum Kaunas: An Idea of Daedalus

This project was developed by Vincenzo Petrone as a student from Università degli Studi della Campania - "Luigi Vanvitelli" (ex S.U.N.) and was submited to the WAS awards 2017 under the Facilities category.

Science Museum Kaunas: An Idea of Daedalus

Il progetto risponde all’esigenza di un polo museale per la città di Kaunas, in Lituania, in particolar modo sull’isola della Scienza, tale isola sembra ancora appartenere alla terraferma e in qualche modo interagisce con quello che c’è oggi e quello che era un tempo.

Da qui nasce l’idea di unire, visibilmente e secondo ipotetici allineamenti di Mondi, antiche fortezze e fortificazioni, tale idea porta alla determinazione della posizione del polo museale sull’isola, questa posizione funge da controllo spaziale a 360 gradi. Questo polo museale rappresenta un ipotetico nuovo Mondo, esso deriva da uno sorta di sviluppo embrionale partendo da forme pure (quadrato, cerchio) e da una retta generatrice che tiene e conforma tutte le geometrie, tale composizione si basa su regole antichissime come: quella del rettangolo aureo costruito sul quadrato, il rettangolo costruito sul ribaltamento della diagonale del quadrato, il rettangolo costruito dalla somma di un altro quadrato, il tutto racchiuso nel cerchio (ipotesi di Mondo).

Lo sviluppo di questo polo museale (7750 metri quadrati) non si dissocia dalla composizione iniziale, esso tiene conto di tutte le esigenze di un Museo e le funzioni marginali come deposito, stoccaggio e trasporto opere museali, inoltre dispone di ristorante, bar e bookshop, tenendo conto del flusso dei visitatori e dei dipendenti e delle relative vie di fuga. L’ingresso è posto quasi nel centro del cerchio ed ha un duplice ingresso i quali confluiscono in una Hall da cui si diramano le sale labirintiche, da qui di fare una provocazione a Dedalo (noto per essere il costruttore del famoso labirinto del Minotauro), infatti proprio nella Hall d’ingresso, il visitatore si troverà in una visione labirintica con varie strade da percorrere, alcuni sono percorsi obbligati, altri percorsi inversi, altri percorsi brevi, alcuni interni ed altri esterni, alcuni sottoposti alla quota del terreno ed altri al di sopra. Il percorso obbligato conduce alle galleria espositive di “Human”, “Nature”, “Machine”, sono tre sale quadrate tagliate da rampe che portano da quota 0,00 a -4,40 metri per poi salire fino a +4,40 metri, comprendo un dislivello di quasi 9 metri. Le coperture di questi volumi si rifanno a villaggi vichinghi, a simili capanne, a delle vere e proprie “Mastabe”, a tronchi di piramide e impluvi rovesci.